Esistono in commercio numerosi sistemi di depurazione delle acque, promossi da svariate ditte, famose e meno note. Ma come facciamo a capire se il prodotto, e di conseguenza la ditta, presso la quale ci rivolgiamo, sia o meno affidabile? Esiste, a tutela del consumatore, una normativa apposita (D.m. 37/08) che stabilisce determinate regole proprio al fine di controllare la serietà della ditta produttrice e dell’impianto che scegliamo di installare in casa nostra.

Tale norma decreta che al momento dell’istallazione di un qualsiasi impianto, proveniente da una qualsiasi ditta, esso deve essere munito necessariamente di apposito manuale di istruzioni, contenente tutte le caratteristiche del sistema di depurazione montato (in parecchi casi, infatti, il manuale d’uso e manutenzione rilasciato al cliente finale ed obbligatorio per legge, non coincide con il manuale tecnico dell’impianto). Inoltre la ditta deve dichiarare tutte le procedure da seguire per la manutenzione ciclica del prodotto, sotto la propria responsabilità, garantendo al cliente la giusta assistenza in caso di bisogno. In sostanza, dunque, devono essere specificate, in forma scritta, tutte le operazioni necessarie al fine di mantenere in piena efficienza l’impianto, ed in che maniera eseguirle.

Il tecnico incaricato dalla ditta alla manutenzione, poi, deve seguire scrupolosamente le procedure indicate e certificare, sotto la sua responsabilità, di averle eseguite come prescritto dalla casa madre. Qualora insorgessero problemi di qualsiasi natura, ma il tecnico ha operato come prescritto dalla casa madre, allora lo stesso è sollevato da responsabilità proprie. E’ purtroppo un triste dato di fatto come, ad oggi, siano ancora ben poche le ditte che lavorano in questo modo. Validare una procedura di manutenzione periodica, infatti, è una cosa seria che non va affatto presa sotto gamba. Fatevi pertanto scrupolo di accertarvi che la ditta alla quale vi rivolgerete, vi offra tutte queste garanzie a vostra, ma anche propria, tutela.